PROGETTO NAZIONALE DI SCIENZA DEI MATERIALI
L-27 Scienze e tecnologie chimiche | L-30 Scienze e tecnologie fisiche

Università capofila
Università degli Studi di Milano Bicocca

Coordinatore del Progetto Nazionale
Professoressa Simona Binetti
Università degli Studi di Milano Bicocca
Dipartimento di Scienza dei Materiali – Settore Scientifico disciplinare: CHIM/02

Riferimenti Telefono:
02.6448. 5177
E-mail: simona.binetti@unimib.it

Link di riferimento
http://www.pls.scienzamateriali.unimib.it/

Indirizzo postale:
Università degli Studi di Milano Bicocca
Dipartimento di Scienza dei Materiali
Via Cozzi 55  – 20126 Milano

Descrizione sintetica del Progetto Nazionale

La Scienza dei Materiali è una disciplina a carattere tipicamente interdisciplinare che copre uno spazio culturale e tecnologico di primaria importanza a cavallo tra la fisica e la chimica. La Scienza dei Materiali ha acquisito un’importanza crescente nel corso degli ultimi due decenni con un impatto notevole anche sul mercato del lavoro, dove una tale competenza viene richiesta da molte aziende sia nel settore ricerca e sviluppo sia in quelli del controllo qualità e degli acquisti.

La Scienza dei Materiali nasce come disciplina di sintesi, uno dei primi, se non il primo esempio in assoluto, di disciplina originatasi dalla fusione e non dalla suddivisione di discipline preesistenti. Tale disciplina ha radici solide e antiche in molti paesi d’Europa (es. Francia, Germania, Regno Unito) e nella maggior parte dei paesi anglosassoni mentre in Italia nasce negli anni ’90. La Scienza dei Materiali non declina la chimica e/o la fisica allo studio dei materiali, bensì ibridizza queste ed altre discipline con lo scopo di sviluppare anzitutto un linguaggio e successivamente una base di conoscenze e competenze sufficientemente ampia da poter gestire l’intrinseca complessità dei materiali.

Questa è la differenza sostanziale e fondativa della Scienza dei Materiali rispetto alla chimica e alla fisica dei materiali. Queste due discipline accostano il materiale usando linguaggio e strumenti tipici della disciplina di origine, generando figure professionali valide, non sovrapponibili. Lo scienziato dei materiali è al contrario in grado di affrontare la complessità del materiale con un approccio che è sin dall’inizio ibrido tra la descrizione fisica e quella chimica.

L’apporto della chimica e della fisica e la copresenza di entrambe le discipline tanto negli insegnamenti di base, quanto in quelli caratterizzanti rappresenta un’esigenza intrinseca mirante anzitutto allo sviluppo di un linguaggio interdisciplinare che deve essere appreso sin dai primi anni di formazione. Benché sia da questa concezione interdisciplinare che sono nate le più importanti tecnologie ed innovazioni del nostro quotidiano essa rimane ancora oggi poco compresa e poco conosciuta, anche se è chiaro che la scienza e la tecnologia dei materiali avranno un ruolo sempre più importante anche nello sviluppo tecnologico futuro. Orientare gli studenti a questa disciplina, formare gli insegnanti e formare laureati che siano in grado di gestire l’intera filiera di progettazione, preparazione, caratterizzazione ed integrazione di materiali innovativi, richiede un approccio didattico integrato tipico del PLS.

Sin dal 2005 è presente un Piano Lauree Scientifiche Nazionale di Scienza dei Materiali che ha coinvolto le 9 Università dove sono attivi i corsi di laurea. Tali corsi, pur avendo lo stesso ordinamento, afferiscono per circa metà alla L-27 e per metà alla L-30.

Gli obiettivi specifici del progetto PLS di scienza dei materiali sono i seguenti :

  • Fornire agli studenti ed agli insegnanti un’informazione chiara e stimolante sulla natura della Scienza dei materiali e sui suoi rapporti con la fisica, la chimica e la matematica
  • Avvicinare gli studenti alla conoscenza diretta dell’attività sperimentale di laboratorio nei settori della scienza dei materiali , mediante la partecipazione a sperimentazioni guidate presso laboratori universitari e/o degli istituti scolastici, con la collaborazione dei loro insegnanti e giovani ricercatori universitari.
  • Incentivare, presso gli studenti, l’attitudine ad una moderna riflessione interdisciplinare sui fenomeni fisico-chimici di trasformazione della materia, e sulle proprietà utili dal punto di vista tecnologico che da essi ne risultano. E non da ultimo orientare ai Corsi di Studi in Scienza dei Materiali che forniscono ottime competenze di base nella chimica e nella fisica e ottimi sbocchi occupazionali

Le attività che vengono realizzate presso ciascuna sede riguardano le sei azioni previste dalle Linee Guida:

AZIONE 1 – Orientamento alle immatricolazioni
AZIONE 2 – Riduzione dei tassi di abbandono
AZIONE 3 – Formazione, supporto e monitoraggio delle attività dei tutor
AZIONE 4 – Laboratori per l’insegnamento delle scienze di base
AZIONE 5 – Attività didattiche di autovalutazione
AZIONE 6 – Formazione insegnanti