Ai fini del successo dell’azione 2, di recupero degli abbandoni, un ruolo cruciale è rivestito dai tutor (sia disciplinari che di accompagnamento).  Con il progetto PLS si intende agire, in particolare, sulla formazione dei tutor didattici, fornendo loro competenze di base su metodologie didattiche (pedagogiche e disciplinari), affinché possano adottare le strategie più efficaci nel corso degli incontri di tutorato.

Pertanto gli ambiti di intervento nelle varie sedi sono:

  • formazione: sulle competenze strategiche di apprendimento con integrazioni specifiche sulle didattiche disciplinari e coinvolgimento nella realizzazione di materiali;
  • supporto: realizzazione di materiali utilizzabili anche per l’apprendimento a distanza, fruibili su piattaforme appositamente realizzate;
  • monitoraggio: del gradimento da parte degli studenti interessati da interventi di tutorato.

In generale la formazione dei tutor può prevedere più fasi distinte:

  • una fase riguardante gli aspetti metodologici generali relativi alle metodologie didattiche e pedagogiche e a strategie di comunicazione didattica;
  • fase di formazione disciplinare, che si avvale del contributo dei docenti dei corsi di primo anno e riguarda la didattica delle singole discipline, puntando soprattutto ad analizzare le criticità che le singole discipline possono presentare nel processo di apprendimento degli studenti e su come progettare possibili percorsi didattici che possano favorire un regolare conseguimento dei crediti universitari.
  • formazione per un utilizzo avanzato di piattaforme per attività blended e in e-learning e in generale di nuove risorse digitali per l’apprendimento.

L’azione di sostegno è articolata in più interventi:

  • coordinamento costante tra tutor e docente e tra i tutor della stessa disciplina, in modo da mantenere una coerenza nel lavoro dei tutor durante tutto l’anno;
  • attività di affiancamento dei nuovi tutor con tutor esperti (di anni precedenti), mirata alla condivisione di metodologie e buone pratiche, per mettere a fuoco e discutere le difficoltà incontrate dagli studenti e individuare possibili strategie di intervento;
  • predisposizione di materiali e metodi anche per attività blended e in e-learning.

Nella maggior parte delle sedi l’attività dei tutor viene costantemente monitorata grazie alla realizzazione di piattaforme o alla somministrazione di questionari volti a misurare la partecipazione alle attività, l’efficacia delle azioni (risultati delle prove in itinere, numero di cfu acquisiti al termine del primo anno) e il giudizio degli studenti.