Le attività didattiche di autovalutazione sono mirate a fornire agli studenti una migliore comprensione del livello delle proprie competenze e attitudini, affinché possano scegliere in modo più ragionato e consapevole il corso di studio e soprattutto, insieme con i propri insegnanti, possano, nell’ultimo anno delle superiori o durante i precorsi, colmare eventuali lacune.

Questa azione è strettamente connessa con l’azione 4) (Lab-PLS), infatti in tutte le sedi, all’inizio e al termine delle attività relative ai “laboratori per l’insegnamento delle scienze di base”, vengono somministrati agli studenti questionari sulle tematiche trattate e sull’attività svolta, al fine di valutare la comprensione dei temi affrontati e l’interesse che questi hanno suscitato. Gli esiti di tutte le attività di autovalutazione sono resi disponibili agli insegnanti, per successive eventuali azioni di recupero. L’autovalutazione è strettamente collegata anche alle azioni 1 (orientamento) e 2 (abbandoni) perché rappresenta uno strumento per un orientamento consapevole che consente allo studente di comprendere le proprie capacità e i propri limiti, con la sperabile conseguenza di una riduzione del tasso d’abbandono.

Anche in questa azione viene affrontata la questione di genere, tenendo conto dell’ormai consolidato risultato che le performance individuali in un test sono una esperienza autovalutativa più importante per i ragazzi che per le ragazze e queste attività, se non curate con attenzione, possono rappresentare motivo di allontanamento di talenti e competenze.

L’autovalutazione viene sviluppata nelle diverse sedi attraverso varie modalità, sfruttando piattaforme online, per eseguire test organizzati per disciplina, consentendo agli insegnanti di valutare l’apprendimento degli studenti, agli studenti di consolidare conoscenze e autovalutare le proprie competenze e di stimolarli a recuperare le competenze mancanti.

In alcune sedi vengono proposte lezioni-tipo di insegnamenti del primo anno, allo scopo di far capire ai ragazzi il livello degli insegnamenti universitari.

Altre sedi propongono la progettazione e realizzazione di percorsi didattici, da svolgere presso gli istituti scolastici, che sviluppano le abilità di problem solving, i cui contenuti vengono concordati con gli insegnanti, ispirati ai risultati di ricerca in didattica della fisica, che tengono conto delle principali difficoltà incontrate dagli studenti. Le modalità di attuazione prevedono la soluzione guidata e la discussione collegiale di problemi, il lavoro a gruppi e la realizzazione di mappe concettuali.

Anche i corsi di preparazione alle Olimpiadi di Fisica, e la stessa competizione, rappresentano uno strumento importante attraverso cui gli studenti, almeno quelli più motivati, possono autovalutare la loro preparazione.

In collaborazione con i Progetti Nazionali delle altre discipline, il Progetto Nazionale PLS-Matematica ha reso disponibile un sito di autovalutazione che contiene alcuni esempi di quesiti nelle diverse discipline, con i dati statistici sulle risposte date in diverse somministrazioni.

Il PN PLS-Fisica collaborerà con i progetti nazionali delle altre discipline e con i Piani di Orientamento e Tutorato (POT), attraverso il consorzio CISIA, allo sviluppo di strumenti rivolti: agli studenti, per poter effettuare la propria autovalutazione; alle scuole, per fornire elementi conoscitivi sulla preparazione dei loro studenti; alle università, per la gestione del processo di selezione dei corsi di studio ad accesso programmato su base locale e di valutazione della preparazione in ingresso.