Maturità 2026, è il giorno del toto-tracce: D'Annunzio scavalca tutti, Pirandello favorito, Deledda raddoppia

A quattro giorni dal suono della campanella più temuta dell'anno, il toto-tracce della Maturità 2026 entra nella sua fase decisiva. Domenica 14 giugno 2026 i 527 mila studenti che mercoledì 18 giugno apriranno il plico telematico della prima prova stanno facendo gli ultimi conti con superstizioni, anniversari e statistiche. E in cima alla lavagna delle scommesse, a sorpresa ma neanche troppo, è tornato un nome che mancava dalle aule d'esame da quasi tre decenni: Gabriele D'Annunzio.

D'Annunzio in testa: l'ossessione che torna dopo 27 anni

Il Vate di Pescara è il grande protagonista della vigilia. Tra gli autori di prosa dell'Ottocento raccoglie il 38% delle preferenze, staccando il verista siciliano fermo al 27%. Il fenomeno si ripete speculare nella poesia ottocentesca, dove il poeta abruzzese consolida la seconda posizione con il 26%, subito dietro a un solidissimo Giovanni Pascoli che guida la classifica al 28%. Numeri che pesano se si considera che, come ricordano gli studenti fiorentini intervistati nelle ultime ore, D'Annunzio è assente dalle tracce della Maturità dal 1999.

La scommessa ha le caratteristiche di una piccola sfida statistica. Il boom di D'Annunzio riflette la scommessa, quasi una sfida, su un autore modernamente celebre ma mai selezionato dal Ministero nelle sessioni d'esame dell'era recente. C'è però un dettaglio che gli addetti ai lavori non dimenticano: il poeta vate è apparso nelle tracce di analisi del testo della prima prova suppletiva della Maturità 2023 con la sua poesia La sabbia del tempo; Eugenio Montale è molto amato dal ministero ma non esce da tempo, ultimo 2012. Insomma, l'assenza dalle prove ordinarie resta clamorosa, ma il nome ha già fatto capolino in tempi recenti.

Pirandello dominatore del Novecento: pesano due anniversari

Se l'Ottocento parla abruzzese, il Novecento parla siciliano. Luigi Pirandello è il vero favorito della vigilia tra gli autori contemporanei. C'è chi guarda anche a Luigi Pirandello, nel novantesimo anniversario della morte e nel centenario di Uno, nessuno e centomila: due ricorrenze che, sommate, costituiscono un assist quasi irresistibile per chi a viale Trastevere deve scegliere le tracce.

Il quadro complessivo del Novecento, però, è più ingarbugliato di quanto sembri. Per la prosa del Novecento comanda Luigi Pirandello al 20%. Peccato che il drammaturgo siciliano sia stato proposto proprio nell'ultima sessione ordinaria del 2024 con un brano dai Quaderni di Serafino Gubbio operatore. Tradotto: il favore degli studenti è enorme, ma la statistica suggerisce prudenza, perché un bis a così breve distanza sarebbe inedito.

Sul fronte della poesia novecentesca, invece, il quadro è più aperto. Per il Novecento domina Giuseppe Ungaretti al 18%, l'autore più proposto nella storia recente della Maturità. L'ultima volta? Nel 2024. Un dato che potrebbe frenare un bis immediato. Alle sue spalle Eugenio Montale al 15%, uscito per l'ultima volta nel 2012, quindi teoricamente più maturo per una replica.

Deledda raddoppia: l'outsider che può fare la storia

La vera novità della vigilia si chiama Grazia Deledda. La scrittrice sarda è passata in pochi mesi da comparsa a candidata di prima fascia. Il motivo è scritto nel calendario: nel 2026 ricorrono i 100 anni dal suo Premio Nobel, prima donna italiana a riceverlo, e i 90 anni dalla sua morte. Una traccia su di lei romperebbe il lungo dominio maschile nelle prove ministeriali, una considerazione tutt'altro che secondaria visto il dibattito degli ultimi anni sulla scarsa presenza femminile nei programmi scolastici.

Accanto a lei, gli outsider non mancano. Altri puntano sul futurismo e su Filippo Tommaso Marinetti, complice il 150° anniversario della nascita del fondatore del movimento. Si tratta in entrambi i casi di nomi che il Ministero potrebbe pescare proprio per spiazzare i pronostici di massa concentrati su D'Annunzio e Pirandello.

I temi: 80 anni della Repubblica, intelligenza artificiale, guerre

Sul fronte della tipologia C, quella del tema d'attualità, le indicazioni convergono su tre filoni. Il primo è l'anniversario simbolo dell'anno: gli ottant'anni della Repubblica italiana, nata dal referendum del 2 giugno 1946. Il secondo è la rivoluzione tecnologica, con l'intelligenza artificiale ormai entrata stabilmente nel dibattito pubblico e scolastico. Il terzo è il fronte geopolitico, segnato dalle guerre in corso che hanno scandito gli ultimi anni.

Sul versante storico-politico (tipologia B), la rosa si allarga. Sul fronte storico prendono quota il Maxiprocesso alla Mafia e il ricordo dell'11 settembre, due ricorrenze tonde che si prestano a riflessioni ampie su legalità, terrorismo e ordine internazionale.

Quando persino l'IA prova a indovinare le tracce

Curiosamente, anche l'intelligenza artificiale si è messa in fila tra gli scommettitori. Le previsioni di Gemini e ChatGPT per la prima prova puntano su Pirandello e Calvino. I grandi modelli linguistici hanno setacciato anniversari, frequenze storiche e ricorrenze culturali, finendo per allinearsi in larga parte ai pronostici degli studenti in carne e ossa. Un segnale di convergenza che, paradossalmente, potrebbe spingere il Ministero a sparigliare il tavolo.

Il quadro generale: cosa aspettarsi dalla prima prova

Il punto è proprio questo. Anche stavolta il favorito della vigilia è Gabriele D'Annunzio, come puntualmente avviene da anni a questa parte, senza tuttavia poi concretizzarsi se non per un'apparizione in una prova suppletiva. Lo schema si ripete da almeno un decennio: lo studente medio scommette sul Vate, il Ministero pesca altrove. La differenza, nell'edizione 2026, sta nella concentrazione di anniversari significativi attorno a tre nomi (D'Annunzio, Pirandello, Deledda) e nella pressione tematica esercitata dall'ottantesimo della Repubblica.

Per gli oltre cinquecentomila maturandi, comunque, il consiglio degli insegnanti resta sempre lo stesso: prepararsi su un ventaglio ampio di autori e tipologie, senza farsi ipnotizzare dal toto-tracce. La storia recente della Maturità insegna che le sorprese non mancano mai, e che il Ministero ha più volte premiato proprio gli autori che nessuno aveva messo in cima alla lista.

I numeri della Maturità 2026 in sintesi

  • 527 mila i maturandi attesi alla prima prova
  • Mercoledì 18 giugno 2026 il via con l'analisi del testo (tipologia A), il testo argomentativo (B) e il tema di attualità (C)
  • 38% le preferenze raccolte da D'Annunzio per la prosa dell'Ottocento
  • 26% i consensi di Pirandello per il Novecento, sostenuti dal centenario di Uno, nessuno e centomila e dal novantesimo della morte
  • 13% il pronostico per Grazia Deledda, raddoppiato rispetto ad aprile
  • 1999 l'ultima volta di D'Annunzio in una prova ordinaria

Il verdetto, come sempre, arriverà solo all'apertura del plico telematico. Fino ad allora, scommesse, ripassi e qualche scaramanzia accompagneranno una generazione che, tra ricorrenze del Novecento e algoritmi generativi, si prepara a uno degli esami più chiacchierati degli ultimi anni.

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