GPS 2026/28, dal 15 giugno al 2 luglio scioglimento riserva e conferma servizi: chi deve presentare domanda
Per le migliaia di aspiranti supplenti che, nei mesi scorsi, hanno presentato domanda di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, è arrivato il momento di stringere. Nella serata di mercoledì 11 giugno 2026, è stato pubblicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito l'avviso relativo alle funzioni telematiche per due istanze fondamentali in vista delle nomine del prossimo anno scolastico: lo scioglimento della riserva per l'inclusione a pieno titolo in prima fascia GPS e la conferma del servizio svolto nell'anno scolastico in corso.
Si tratta di un passaggio chiave, perché da qui dipendono punteggi, posizioni in graduatoria e, di conseguenza, le concrete possibilità di ottenere una supplenza o, per chi è in prima fascia, un incarico finalizzato al ruolo. La finestra è breve e le scadenze rigide: meglio non arrivare all'ultimo minuto.
Le tempistiche sono state fissate in modo netto. Secondo quanto previsto dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, le procedure saranno disponibili dalle ore 9:00 del 15 giugno 2026 fino alle ore 23:59 del 2 luglio 2026. Diciotto giorni di tempo, dunque, per inviare l'istanza tramite il portale Istanze online del Ministero, accedendo con le consuete credenziali SPID, CIE o eIDAS.
Il riferimento normativo che sblocca tutto è l'avviso numero 15215 dell'11 giugno 2026, con cui il MIM ha dato il via libera operativo a quanto già previsto in via generale dall'ordinanza di febbraio. Con l'avviso 15215 dell'11 giugno tra il 15 giugno alle ore 9.00 e il 2 luglio 2026 alle ore 23.59 saranno disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di scioglimento della riserva, per l'inclusione a pieno titolo nella prima fascia.
La prima platea di interessati è quella dei docenti che, al momento della domanda di aggiornamento presentata entro lo scorso 16 marzo, non avevano ancora in tasca il titolo abilitante o di specializzazione sul sostegno e si erano quindi iscritti in prima fascia con riserva. Si tratta dell'inserimento con riserva negli elenchi del sostegno per i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno avviati entro l'anno accademico 2025/2026, oltre che dei candidati ai percorsi abilitanti ordinari.
La regola è chiara: per poter sciogliere la riserva e quindi essere collocati a pieno titolo nella prima fascia bisogna aver conseguito il titolo entro una data ben precisa. Sarà possibile inserirsi con riserva nella prima fascia delle GPS per coloro che stanno frequentando percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno, a condizione che il titolo venga conseguito entro il 30 giugno 2026. Chi non taglierà il traguardo dell'abilitazione o della specializzazione entro quella data resterà escluso dalla prima fascia e, qualora abbia chiesto contestualmente l'inserimento o il mantenimento nella seconda, potrà essere comunque collocato in graduatoria con il punteggio relativo a quella posizione.
Da qui un consiglio operativo che molti sindacati e centri di assistenza stanno ribadendo in questi giorni: chi ha presentato istanza per la prima fascia con riserva farebbe bene a tenersi un "paracadute" in seconda fascia, così da non rischiare di restare fuori da tutto in caso di mancato conseguimento del titolo.
L'altra grande platea è quella dei docenti che, dopo il 16 marzo, hanno continuato ad accumulare giorni di servizio nelle scuole e che ora devono farli valere ai fini del punteggio. È il caso, ad esempio, di chi ha lavorato con una supplenza breve, con un incarico fino al 30 giugno o fino al termine delle attività didattiche, e che al momento della domanda non poteva ancora conoscere l'esatta consistenza del servizio prestato.
In questo caso la procedura serve a confermare e dichiarare con precisione i giorni effettivamente svolti nell'anno scolastico 2025/2026, così che vengano correttamente conteggiati come punteggio nella graduatoria definitiva. Il termine ultimo per il conseguimento del servizio utile resta il 30 giugno 2026: i giorni maturati oltre quella data non potranno essere fatti valere ai fini dell'aggiornamento in corso.
L'istanza è esclusivamente telematica e si presenta tramite il portale Istanze online raggiungibile dal sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nessuna possibilità di consegna cartacea o di invio via posta elettronica certificata: la procedura è interamente digitalizzata e tracciata.
Per accedere serve uno degli strumenti di identità digitale ormai standard: SPID di livello 2, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o, per i cittadini di altri Paesi UE, un'identità eIDAS. Una volta entrati, il docente troverà la specifica funzione dedicata e potrà scegliere se sciogliere la riserva, dichiarare il servizio o, eventualmente, fare entrambe le cose se si trova in entrambe le situazioni.
Alcuni punti pratici da non sottovalutare:
La finestra che si apre il 15 giugno non è una semplice formalità burocratica. È il momento in cui le graduatorie provinciali, fin qui in forma provvisoria, prendono la loro fisionomia quasi definitiva in vista delle assegnazioni delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027 e, per la prima fascia, anche delle nomine in ruolo previste dal canale GPS sostegno.
Il quadro è ulteriormente complicato dal fatto che, proprio in questi giorni, gli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali stanno pubblicando gli avvisi per la visualizzazione dei punteggi attribuiti e per la presentazione dei reclami sulle domande di aggiornamento. Ciascun aspirante, quindi, si trova a dover gestire in parallelo due partite: verificare che il punteggio attribuito sulla base della domanda di marzo sia corretto e, allo stesso tempo, integrare la propria posizione con titoli e servizi maturati successivamente.
Eventuali errori, omissioni o ritardi rischiano di tradursi in scivolamenti di posizione anche significativi: una manciata di punti di servizio o il riconoscimento di un'abilitazione possono fare la differenza tra una nomina in una sede vicina a casa e nessuna chiamata per tutto l'anno. Da qui l'invito, ribadito dalle organizzazioni sindacali e dai Centri di Assistenza Fiscale specializzati nel comparto scuola, a presentare la domanda con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 2 luglio, così da poter rimediare in tempo a eventuali problemi tecnici della piattaforma.
Una volta chiuse le funzioni, gli Uffici Scolastici Territoriali procederanno alle ultime verifiche sui dati dichiarati e alla pubblicazione delle graduatorie definitive GPS 2026/28, valide per il biennio. Da quel momento partirà il countdown verso le operazioni di assunzione: prima le immissioni in ruolo da concorsi e GAE, poi le nomine da prima fascia GPS sostegno (compresi i posti finalizzati al ruolo) e infine le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche assegnate dagli Uffici Scolastici provinciali.
Per docenti, dirigenti e personale amministrativo delle segreterie, le prossime tre settimane saranno dunque tra le più dense dell'anno: scadenza graduatorie, gestione dei reclami, pubblicazione dei punteggi definitivi e preparazione delle convocazioni di agosto. Un calendario serrato, in cui ogni giorno conta. Soprattutto quando in ballo c'è una cattedra e, per molti, la possibilità concreta di stabilizzare la propria vita professionale.
Ultima Modifica: 12 Giugno 2026 10:00