Grosseto, Yassine lo studente record: 1.056 ore di scuola con zero assenze, zero ritardi e zero uscite anticipate
Esistono ancora storie capaci di restituire fiducia nella scuola pubblica, e arrivano proprio quando l'attenzione di tutta Italia si sposta sui banchi della Maturità. Al Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, lo studente Yassine Moutaouakil, della classe 2^E, ha concluso l'anno scolastico 2025-2026 con un bilancio che l'istituto definisce fuori dal comune: zero assenze, zero entrate in ritardo, zero uscite anticipate. Tradotto in numeri: 1056 ore di scuola su 1056. Un cammino perfetto, senza la minima sbavatura, che ha fatto il giro della Maremma e che in poche ore è rimbalzato sulle cronache nazionali.
Per capire la portata del risultato basta tradurre quelle 1056 ore in giornate, mattine, sveglie all'alba, autobus presi sempre in orario, mal di testa ignorati, raffreddori superati senza alzare bandiera bianca. Si chiama Yassine Moutaouakil, frequenta la classe seconda E del Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto e, al termine dell'anno scolastico 2025-2026, può vantare un risultato davvero straordinario. Zero assenze, zero entrate in ritardo e zero uscite anticipate.
Non si tratta di un primato omologato dal Guinness, ma il soprannome di studente da Guinness è ormai entrato nel lessico dei corridoi di via Brigate Partigiane. Naturalmente Yassine non ha conquistato una coppa, una medaglia o un record ufficialmente certificato. Ma tra i corridoi del Manetti Porciatti il suo nome è già diventato sinonimo di affidabilità assoluta e avvolto da un alone di leggenda. La definizione è quasi poetica, e fotografa bene il senso comune di chi insegna: la presenza, prima ancora del voto, è la base di tutto il resto.
Il Polo Tecnologico Manetti-Porciatti è una delle realtà scolastiche più importanti della provincia di Grosseto. L'istituto si trova in via Brigate Partigiane 19, a Grosseto, e raccoglie sotto un'unica dirigenza i due istituti tecnici storici della città. Alla guida c'è un volto noto in città: Angelo Costarella è il nuovo dirigente scolastico del Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto. Cinquant'anni, calabrese di nascita, maremmano d'adozione, Costarella si è laureato in Chimica e proviene dal mondo dell'insegnamento.
Il Polo accoglie studenti che scelgono percorsi tecnici e tecnologici, indirizzi spesso considerati impegnativi sul piano della frequenza, con laboratori, ore aggiuntive e materie d'indirizzo che non perdonano le assenze. Proprio per questo il caso di Yassine assume un valore ulteriore: la sua seconda E ha vissuto un anno di lezioni, prove pratiche, verifiche, ed è in quel monte ore complessivo, fino all'ultima campanella, che lo studente non ha mai mancato un appuntamento.
Il racconto arriva in un momento in cui la scuola italiana fa i conti con un fenomeno tutt'altro che marginale. In un contesto scolastico in cui la sfida quotidiana è convincere gli studenti a non perdere neppure un'ora di lezione, una pagella firmata con la presenza piena diventa quasi una rarità statistica. Eppure i dati nazionali, almeno sul fronte della dispersione, raccontano un Paese in lenta ripresa.
Secondo il Rapporto 2025 diffuso dall'Istituto di Ricerca Invalsi, la dispersione scolastica in Italia è passata dal 12,7 del 2021 all'8,3 – 8,5% del 2025, anticipando così l'obiettivo del 10,2% fissato dal PNRR per il 2026. Questo dato decisamente positivo si accompagna però con una costante fragilità nell'apprendimento della matematica e dell'italiano e con la persistenza di significativi divari territoriali. Insomma: meno ragazzi escono dal sistema, ma chi resta non sempre porta a casa competenze solide. La presenza in aula è la condizione necessaria, anche se non sufficiente, per provare a colmare quei divari.
In questo quadro la storia del Manetti-Porciatti diventa simbolica. Un ragazzo che decide di esserci, sempre, è il contrario esatto del ritratto che spesso si fa della Generazione Z scolastica, descritta come distratta, demotivata, pronta a inventare scuse pur di evitare una verifica. La realtà, come quasi sempre, è più complessa: esistono studenti che vivono la scuola come una priorità assoluta, e Yassine ne è la prova vivente.
Quello che colpisce nella vicenda non è tanto il numero, quanto la costanza. Per chi insegna è chiaro che dietro un anno senza un solo ritardo c'è un'organizzazione familiare attenta, una sveglia che suona allo stesso orario per nove mesi, un trasporto pubblico affrontato anche con la pioggia o con la neve, una salute fortunatamente collaborativa, ma anche una scelta personale di non cedere alla tentazione di un giorno di pausa. Un percorso netto, perfetto, senza la minima sbavatura. Dall'inizio alla fine dell'anno scolastico, Yassine è sempre stato presente al proprio posto, seguendo ogni singola ora di lezione prevista dal calendario.
È un messaggio che dirigenti e docenti stanno cogliendo al volo, perché racconta un'idea di scuola che parte dal basso: non slogan, non campagne, ma il gesto quotidiano di entrare in aula. E chissà che, tra qualche anno, qualcuno non si ricordi di lui come dello studente che riuscì nell'impresa, che tutti promettono a settembre e nessuno riesce a mantenere fino a giugno, di essere presente sempre, per un anno intero, senza eccezioni. La frase, raccolta tra i corridoi dell'istituto, fotografa bene quel piccolo paradosso scolastico: il buon proposito che ognuno scrive sul diario il primo giorno, e che pochissimi rispettano fino all'ultimo.
Il timing della storia non è casuale. Mentre Grosseto celebra il suo studente modello, l'intero Paese si prepara al rito della Maturità. Le date più importanti da tenere a mente per la maturità 2026 sono: prima prova di Italiano giovedì 18 giugno 2026 e seconda prova di indirizzo venerdì 19 giugno 2026, con orario di inizio fissato alle 8:30. A seguire la terza prova orale, con avvio dei colloqui previsto lunedì 22 giugno 2026.
Yassine non è in quinta, ma il suo esempio arriva proprio quando migliaia di coetanei più grandi stanno chiudendo il loro percorso quinquennale e si preparano a varcare per l'ultima volta il portone di scuola. In molti istituti, le foto dello studente record sono già state condivise nei gruppi WhatsApp dei genitori e nelle chat dei docenti come piccolo promemoria: la scuola, prima di essere voto e curriculum, è tempo passato insieme, ora dopo ora.
La storia di Yassine non riscrive le classifiche internazionali, non sposta i dati Invalsi, non cambia da sola le statistiche sulla dispersione. Ma ricorda una cosa semplice: ogni assenza, ogni ritardo, ogni uscita anticipata è un'ora di scuola in meno, e quelle ore sono il vero capitale che si porta a casa al termine di un anno scolastico. Per famiglie, dirigenti e ragazzi è un invito a guardare al registro elettronico non solo come a un elenco di voti, ma come a una mappa della partecipazione.
Resta poi un dettaglio tutto umano. Si chiama Yassine Moutaouakil, frequenta la classe II E del Polo tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto e, al termine dell'anno scolastico 2025-2026, può vantare un risultato davvero straordinario. Un nome, una classe, una scuola di provincia. In un'epoca in cui i record sono spesso virali per pochi secondi, quello di Yassine ha la forza dei numeri concreti: 1056 ore su 1056, ovvero un patto rispettato con sé stesso, con la propria famiglia e con i propri insegnanti. E forse, alla fine, è proprio questa la lezione più riuscita dell'anno scolastico 2025-2026.