Maturità 2026, ansia critica per un maturando su due: il 65% non si sente pronto, boom di caffeina e nicotina

Mancano poche ore al via degli scritti dell'Esame di Stato e il clima tra i banchi è tutt'altro che disteso. La prima prova è in programma per giovedì 18 giugno 2026 e coinvolgerà oltre 527 mila studenti in tutta Italia, ma a far rumore non sono soltanto i numeri della macchina organizzativa: a tenere banco è il quadro psicologico dei candidati, fotografato da un'indagine che parla apertamente di stress a livelli critici.

I dati arrivano da un sondaggio condotto su un campione di mille maturandi e raccontano una generazione che arriva all'appuntamento con il diploma con il fiato corto: ansia, insonnia, fame nervosa e un consumo crescente di sostanze eccitanti per reggere il ritmo dello studio nelle ultime settimane di preparazione.

Un maturando su due con l'ansia alle stelle

Il dato che ha fatto più discutere è quello sulla pressione percepita. A spaventare non sono tanto le commissioni o le materie quanto l'implacabile giudizio verso se stessi, indicato come fonte principale di pressione dal 67% dei candidati. In altre parole, il vero esame, per molti, si gioca dentro la propria testa prima ancora che davanti ai commissari.

A pesare è anche l'isolamento emotivo: sei studenti su dieci dichiarano di non trovare facilmente qualcuno con cui parlare nei momenti di sconforto legati all'esame, e soltanto il 38% afferma di avere sempre un interlocutore di fiducia con cui confrontarsi. Una solitudine silenziosa che amplifica la sensazione di non farcela e che alimenta il timore di deludere genitori, insegnanti e soprattutto se stessi.

Mente sotto pressione, corpo in difficoltà

Il malessere non resta confinato alla sfera emotiva. L'83% degli intervistati percepisce un peggioramento del proprio stato emotivo nelle settimane che precedono lo scritto, mentre il 74% segnala un peggioramento anche dello stato di salute fisica. Il corpo, insomma, presenta il conto allo stress mentale: emicranie, stanchezza, disturbi gastrointestinali e quella stanchezza diffusa che non passa nemmeno dopo una notte di riposo.

Il sonno, anzi, è uno dei capitoli più critici: gli studenti raccontano di addormentarsi tardi, svegliarsi nel cuore della notte ripensando ai programmi da rivedere, alzarsi già stanchi. A questo si aggiunge la fame nervosa, con sgarri continui per cercare conforto immediato nel cibo durante le lunghe sessioni di studio.

Caffeina, nicotina e smartphone: gli "alleati" del rush finale

Per restare svegli e tenere il passo, molti ragazzi ricorrono a stimolanti. Ansia da esame a livelli critici per uno studente su due, con smartphone, caffeina e nicotina diventati gli "alleati" per il rush finale. Caffè doppi, energy drink, sigarette e sigarette elettroniche compaiono nelle routine di studio con una frequenza preoccupante, soprattutto nelle ultime due settimane prima della prima prova.

Lo smartphone gioca un ruolo ambivalente: da un lato è uno strumento di studio, dall'altro è la principale fonte di distrazione e confronto continuo con i coetanei, che alimenta a sua volta il senso di inadeguatezza. Una spirale ben nota agli psicologi che si occupano di adolescenti e che, in prossimità di un appuntamento di vita come la Maturità, tende ad acuirsi.

Il 65% non si sente pronto

Sul fronte della preparazione, il quadro è altrettanto preoccupante: il 65% degli intervistati dichiara di non sentirsi pronto ad affrontare le prove. Una percentuale altissima, che incrocia in modo evidente l'aumento del carico didattico nell'ultimo anno e la pressione delle verifiche di fine quadrimestre. Già nelle scorse settimane un'altra rilevazione aveva mostrato come solo uno studente su tre si dicesse soddisfatto della propria preparazione, segnale di una distanza crescente tra ciò che si studia e ciò che ci si sente in grado di restituire all'esame.

Le date e i numeri dell'Esame di Stato 2026

Il calendario ufficiale fissa l'avvio degli scritti per giovedì 18 giugno 2026 con la prima prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e articolata nelle tre tipologie A (analisi del testo), B (testo argomentativo) e C (tema di attualità). La seconda prova si svolgerà in tutte le scuole italiane il 19 giugno 2026 e serve a valutare le competenze degli studenti nelle principali materie del loro indirizzo di studi. Latino al Liceo Classico, Matematica allo Scientifico, Lingua e Cultura Straniera 1 al Linguistico: la disciplina caratterizzante cambia a seconda del percorso.

I candidati complessivi sono oltre 527 mila, distribuiti tra licei, istituti tecnici e professionali. Le commissioni, formate da tre membri interni, tre esterni e un presidente esterno, si sono riunite in seduta plenaria proprio in queste giornate per organizzare i lavori e procedere all'estrazione della lettera che determinerà l'ordine dei colloqui orali.

Estrazione della lettera per l'orale: cosa succede martedì 16 giugno

Una delle tappe più attese nelle ore immediatamente precedenti gli scritti è l'estrazione della lettera dell'alfabeto da cui partiranno gli orali. L'estrazione della lettera per gli esami di maturità 2026 è in calendario martedì 16 giugno e consente di scoprire la data del colloquio orale. Ogni commissione, riunita in seduta plenaria, sorteggia la lettera e stabilisce così l'ordine con cui i candidati delle due classi assegnate verranno chiamati ad affrontare il colloquio.

La data del proprio orale è poi consultabile sul registro elettronico, in base al calendario predisposto dalla commissione. Le sedute orali prevedono un numero massimo di cinque candidati al giorno, per garantire tempi congrui di valutazione.

L'appello degli psicologi: ascolto prima che voti

L'invito che arriva da chi si occupa di benessere giovanile è chiaro: in queste ore servono adulti capaci di ascoltare più che di giudicare. Genitori e docenti possono fare molto semplicemente abbassando la pressione delle aspettative, ricordando ai ragazzi che la Maturità è un passaggio importante ma non definitivo, e che un voto non determina il valore di una persona.

Anche il rapporto con i pari conta: studiare in gruppo, condividere ansie e dubbi, evitare il confronto tossico su chi ha ripassato di più o dormito di meno può fare la differenza tra arrivare al banco lucidi o esausti. Gli specialisti consigliano inoltre di rispettare i ritmi del sonno, ridurre il consumo di stimolanti almeno nelle 48 ore precedenti la prova, e dedicare brevi pause al movimento all'aria aperta.

Cosa portare in classe il 18 giugno

Per affrontare al meglio la prima prova, gli esperti raccomandano di preparare per tempo lo zaino: documento d'identità, più penne nere o blu, vocabolario di italiano (consentito), una bottiglietta d'acqua e uno spuntino leggero. Niente smartphone in aula, naturalmente: i telefoni vanno consegnati ai commissari prima dell'inizio della prova, pena l'annullamento. Meglio arrivare con un po' di anticipo, evitare ripassi all'ultimo minuto davanti alla scuola e, soprattutto, fare un respiro profondo prima di aprire il plico.

La fotografia che emerge dal sondaggio non va letta come una condanna, ma come una richiesta d'aiuto collettiva: una generazione che chiede di essere ascoltata, sostenuta e accompagnata, non solo interrogata. La Maturità, in fondo, dovrebbe essere anche questo: un rito di passaggio in cui la scuola, le famiglie e le istituzioni dimostrano di esserci. Non solo con un voto, ma con la presenza.

Fonti