Maturità 2026, ribaltone toto-tracce: studenti puntano sugli 80 anni della Repubblica, l'IA su Calvino e Pirandello

A pochi giorni dalla campanella della prima prova, il toto-tracce della Maturità 2026 cambia volto. Con l'avvicinarsi di giovedì 18 giugno 2026, data ufficiale dello scritto di italiano, gli oltre 500 mila maturandi italiani affilano le previsioni e, accanto agli autori classici, spingono con decisione sugli anniversari storici: in cima alla lista gli 80 anni della Repubblica e i 40 anni dal disastro di Chernobyl. Sul fronte tecnologico, invece, le intelligenze artificiali generative scommettono su Pirandello e Italo Calvino.

Il calendario ufficiale: si parte giovedì 18 giugno alle 8.30

Il countdown è ormai entrato nella fase finale. Il calendario delle prove segue una struttura nazionale stabilita dal Ministero dell'Istruzione: prima prova scritta di italiano giovedì 18 giugno 2026 alle ore 08:30, seconda prova scritta sulla materia di indirizzo venerdì 19 giugno 2026 alla stessa ora. Le commissioni si sono insediate il 4 giugno, mentre il plico telematico deve essere chiuso entro il 6 giugno. Si stima che gli studenti coinvolti su tutto il territorio nazionale siano oltre 500.000.

Una scaletta classica, dunque, ma con una novità di rilievo introdotta dalla riforma dell'esame: il colloquio orale verterà su quattro discipline e arriva la cosiddetta "riflessione personale" in apertura del colloquio.

Il sondaggio: gli 80 anni della Repubblica in testa al toto-tracce

Il vero protagonista del totopronostico tra gli studenti è il 2 giugno 1946, data del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica italiana. Un plebiscito del 33% punta sugli 80 anni dal referendum istituzionale e dalla nascita della Repubblica Italiana, anche in ottica di Educazione civica. Una ricorrenza che secondo i maturandi non potrà essere ignorata dalle commissioni ministeriali, soprattutto per la tipologia C (tema di attualità) o per la tipologia B (testo argomentativo) su tematiche civiche.

Tra gli anniversari, però, si fa largo anche il quarantennale del disastro nucleare ucraino. Chernobyl arriva al 10% nel quarantennale del disastro nucleare, mentre l'11 settembre scende al 9%, pur restando uno snodo possibile per parlare di sicurezza, geopolitica e percezione della paura nel mondo contemporaneo. Restano notevolmente staccati e in calo il quarantennale del maxi-processo alla Mafia (9%), il disastro di Chernobyl (9%) e il venticinquesimo anniversario degli attentati dell'11 settembre (7%).

Verga, Pirandello, D'Annunzio: gli autori che gli studenti danno per favoriti

Sul versante della letteratura italiana, i nomi più gettonati restano quelli dei grandi autori tra Otto e Novecento. Tra le ipotesi più discusse per la prima prova della maturità 2026 ci sono Giovanni Verga, Luigi Pirandello e Grazia Deledda, legati alla letteratura tra Ottocento e Novecento. Grande attenzione anche agli 80 anni della Repubblica Italiana.

Le rilevazioni più recenti mostrano poi un assestamento delle quote: a tenere banco sono soprattutto Verga e Pascoli, mentre D'Annunzio e Pirandello restano grandi outsider della tipologia A (analisi del testo). Sul fronte poetico, gli studenti puntano su Pascoli e Ungaretti, sperando in un componimento di lettura agevole.

Le previsioni dell'intelligenza artificiale: Pirandello e Calvino in pole

Una novità di questa tornata è il peso crescente delle previsioni elaborate da modelli di intelligenza artificiale generativa. Per il tema argomentativo (tipologia B) si parla degli ottant'anni della Repubblica Italiana ma anche di Chernobyl, che permette di argomentare sulla transizione energetica, la sicurezza nucleare e l'impatto ambientale. Nel toto tracce compare anche l'11 settembre 2001, un anniversario (25 anni) che si presta a riflessioni sulla geopolitica moderna e sul terrorismo internazionale.

Tra gli scenari prospettati dai modelli generativi spunta anche un classico del Novecento: Pirandello e la crisi dell'identità nell'era dei social network, i 40 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, la nascita della Repubblica con il primo voto alle donne o, per restare sulla strettissima attualità, la rivoluzione dell'IA. Italo Calvino, nelle previsioni elaborate dai chatbot più diffusi, viene indicato come autore ideale per una traccia di tipologia A grazie alla sua capacità di parlare di città, ambiente e immaginazione collettiva.

Chernobyl, energia e responsabilità: la traccia che mette d'accordo tutti

Il 26 aprile 1986 è una data che torna prepotentemente nel dibattito di queste settimane. Il quarantennale dell'esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina viene letto sia come occasione di memoria storica sia come ancoraggio per riflessioni più ampie su transizione energetica, sicurezza nucleare, cambiamento climatico e responsabilità tecnologica della scienza. Un tema che si presta in modo naturale a una traccia argomentativa, capace di intrecciare cronaca, storia, etica e attualità.

Non a caso, il disastro di Chernobyl è tra i pochi anniversari indicati con frequenza significativa tanto dagli studenti quanto dagli algoritmi: un punto di convergenza che, agli occhi dei più scaramantici, vale quasi quanto un'anticipazione.

Cosa aspettarsi davvero: la prudenza dei tecnici

Va detto che il toto-tracce, per quanto suggestivo, resta un esercizio di previsione. Le simulazioni ministeriali pubblicate negli ultimi mesi e le esercitazioni condotte nelle scuole hanno spaziato su autori e temi molto eterogenei, segno che il Ministero tende a evitare scelte troppo telefonate. Gli stessi sondaggi tra gli studenti si sono modificati nel tempo: prima orientati sulla cinquina D'Annunzio-Pirandello-Ungaretti-Verga-Pascoli, ora più sbilanciati verso anniversari civili e temi di attualità.

Quel che è certo è che alle 8.30 di giovedì 18 giugno 2026 il plico telematico verrà aperto contemporaneamente in tutte le scuole italiane e i maturandi avranno sei ore di tempo per misurarsi con sette tracce, suddivise nelle tre tipologie classiche: analisi del testo letterario (A1 e A2), testo argomentativo (B1, B2 e B3) e tema di attualità (C1 e C2). Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, toccherà alla seconda prova: latino al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, e così via per gli altri indirizzi.

Il messaggio del ministro e l'attesa nelle scuole

Nelle ultime settimane il ministro dell'Istruzione e del Merito ha indirizzato un messaggio ai diplomandi invitandoli ad affrontare l'esame con consapevolezza delle proprie potenzialità. Nelle scuole, intanto, è il momento dei ripassi finali, delle simulazioni casalinghe e dei riti scaramantici. C'è chi rilegge gli appunti sui grandi autori del Novecento, chi si concentra sui temi di Educazione civica e chi, semplicemente, incrocia le dita sperando in un titolo accessibile.

Una cosa è certa: tra storia, letteratura, attualità e intelligenza artificiale, la Maturità 2026 si annuncia come una delle edizioni più discusse degli ultimi anni. Le risposte definitive, però, arriveranno solo all'apertura del plico.

Fonti