Posizioni economiche ATA 2026, dal 13 giugno le graduatorie definitive: 46mila benefici in palio, ok USR entro il 19
Entra nel vivo la corsa alle nuove posizioni economiche ATA, il riconoscimento contrattuale che porta in busta paga aumenti annui lordi da 700 a 2.000 euro per migliaia di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici. Dopo la tornata di graduatorie provvisorie pubblicate dagli Ambiti territoriali tra il 4 e il 5 giugno 2026, gli Uffici scolastici regionali stanno ora chiudendo il cerchio: le graduatorie definitive dovranno essere approvate entro venerdi' 19 giugno 2026, con decreto del Direttore Generale dell'USR. In ballo c'e' l'attribuzione effettiva di 46mila benefici previsti dal CCNL 2019/21.
La tabella di marcia e' stata fissata dalla Nota MIM n. 14297 del 28 maggio 2026, che ha rilasciato anche le funzioni informatiche per l'elaborazione delle graduatorie provinciali. Gli Uffici scolastici provinciali hanno pubblicato entro il 5 giugno le attese graduatorie per l'attribuzione delle nuove 46mila posizioni economiche ATA, i benefici economici finalizzati a valorizzare il personale, cosi' come previsto dal CCNL 2019/21. Gli aspiranti hanno 10 giorni di tempo, a partire dalla data di pubblicazione delle graduatorie, per presentare reclamo. Numerose graduatorie sono state pubblicate tra il 4 e il 5 giugno, per cui c'e' ancora qualche giorno di tempo. Una volte esaminati i reclami e corretti gli errori, le graduatorie saranno definitive. Con nota del 28 maggio il MIM ha comunicato che le graduatorie definitive dovranno essere pubblicate entro il 19 giugno.
Tradotto: ogni Ambito territoriale, una volta scaduto il termine dei dieci giorni per i reclami e fatte le correzioni del caso, trasmette la graduatoria all'USR di competenza, che la approva con decreto. E' la cornice formale che trasforma il punteggio in diritto allo stipendio piu' alto, atteso da anni dal personale ATA.
Nelle ultime ore stanno arrivando aggiornamenti continui sul fronte provinciale. La mappa, in costante evoluzione, sta abbracciando l'intero territorio nazionale: dal Piemonte (Asti, Alessandria, Cuneo, Verbano Cusio Ossola, Novara, Biella, Torino, Vercelli) fino al Friuli Venezia Giulia, con l'inserimento dell'Ambito di Trieste segnalato il 12 giugno 2026. L'Ufficio Scolastico di Napoli ha intanto diffuso chiarimenti operativi sulla gestione dei reclami, per evitare che vengano respinti per vizi formali o per richieste non ammissibili.
Un nodo particolarmente sentito riguarda chi ha cambiato provincia dopo aver maturato il diritto: la graduatoria, infatti, viene elaborata sulla provincia di titolarita' e questo ha generato richieste di chiarimento da parte dei sindacati. Le organizzazioni di categoria stanno invitando il personale a un controllo capillare della propria posizione prima della scadenza per il reclamo.
I beneficiari sono individuati dal Decreto Ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, che ha disciplinato la procedura selettiva per l'attribuzione delle posizioni economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del personale ATA all'interno delle Aree. Per entrare in graduatoria e' necessario aver superato la prova finale di valutazione della procedura selettiva. Per la seconda posizione economica, riservata agli assistenti amministrativi e tecnici, occorre inoltre aver frequentato lo specifico corso di formazione.
I 46mila benefici sono ripartiti tra le tre figure dell'Area dei collaboratori scolastici e dell'Area degli assistenti, con quote diverse per ciascun profilo e per ciascuna posizione (prima e seconda).
L'aspetto piu' atteso resta quello economico. Gli importi annui lordi, distribuiti in 13 mensilita', sono cosi' articolati: 700 euro per il personale dell'Area dei collaboratori scolastici; 2.000 euro per la seconda posizione economica, riservata esclusivamente agli assistenti dell'Area contrattuale degli assistenti.
Si tratta, nella sostanza, di un'integrazione stipendiale stabile che, secondo le stime sindacali diffuse nei giorni scorsi, si traduce in circa 35-98 euro netti al mese a seconda del profilo e della posizione attribuita. Una boccata d'ossigeno significativa, considerando il livello degli stipendi del comparto, che attende ormai da anni il via libera definitivo all'istituto contrattuale.
Sul fronte reclami, gli USR hanno fornito istruzioni precise per evitare contenziosi. Sono ammissibili le contestazioni su errori materiali di calcolo del punteggio, su servizi gia' dichiarati ma non valutati correttamente, sull'attribuzione dei titoli e sull'inserimento nella corretta graduatoria di profilo.
Non sono invece valutabili, e quindi non contestabili in questa fase, alcuni servizi: in particolare il servizio prestato negli anni scolastici 2025 e 2026 e i servizi di durata inferiore a sei mesi, esclusi dalla tabella di valutazione. Allo stesso modo, non e' possibile inserire ex novo servizi non dichiarati in sede di domanda: il reclamo serve a correggere, non ad aggiungere titoli mai prodotti.
Una volta firmati i decreti di approvazione delle graduatorie definitive, scatta la fase di attribuzione formale della posizione economica al personale utilmente collocato. Il riconoscimento economico, secondo la tempistica prevista dal contratto, dovrebbe riflettersi sui cedolini nelle mensilita' successive, con possibili arretrati a copertura del periodo di decorrenza contrattuale.
Per il personale ATA, dopo un percorso fatto di prove selettive, calendari rinviati, corsi di formazione e domande on line, la prossima settimana rappresenta dunque uno snodo cruciale: dal nome scritto nero su bianco nella graduatoria definitiva dipendera' l'effettivo accesso al beneficio. Le indicazioni dei sindacati sono chiare: verificare la propria collocazione, controllare punteggi e profili, e attendere il decreto del Direttore Generale dell'USR che chiudera' la partita.