DSGA, restano 971 posti scoperti per il 2026/27: FLC CGIL scrive a Valditara, Anief chiede graduatoria nazionale

A meno di tre mesi dal suono della prima campanella, sul fronte amministrativo delle scuole italiane si apre un caso che rischia di lasciare quasi mille segreterie senza il loro direttore dei servizi generali e amministrativi. Sono 971 i posti di DSGA (Funzionari EQ) rimasti vacanti al termine delle operazioni di mobilità del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027, una cifra che fotografa una carenza strutturale ormai cronica e che ha spinto i sindacati a chiedere un intervento urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito.

La lettera della FLC CGIL al ministro Valditara

La denuncia è arrivata sul tavolo di viale Trastevere lunedì 15 giugno 2026, con una missiva formale a firma della segreteria nazionale del sindacato. La FLC CGIL ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione e del Merito per chiedere l'avvio immediato di un piano straordinario di assunzioni finalizzato alla copertura dei 971 posti liberi e vacanti di DSGA presenti nelle scuole e al superamento dei vincoli di legge che limitano le assunzioni al solo turn over.

Il punto, tecnico ma decisivo, è proprio quello del turn over: le regole sulla finanza pubblica permettono al Ministero di assumere ogni anno soltanto un numero di figure pari (o di poco superiore) a quelle che escono dal sistema, ad esempio per pensionamento. Risultato: anche quando i posti vacanti sarebbero centinaia, le immissioni in ruolo restano una frazione del fabbisogno reale. Basti pensare che, per l'anno scolastico 2025/26, secondo i dati richiamati dai sindacati, erano state autorizzate poco più di ottocento immissioni in ruolo a fronte di quasi 1.400 posti disponibili.

Il peso della sentenza europea sui facenti funzione

A rendere il quadro ancora più delicato c'è una pronuncia di Lussemburgo che pesa come un macigno sulle politiche di reclutamento. A rendere ancora più urgente un intervento del Governo è la recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 13 maggio 2026 (causa C-155/25), che ha condannato l'Italia per l'abuso del lavoro precario nel comparto ATA, ribadendo la necessità di garantire la copertura stabile dei posti vacanti e disponibili e di adottare misure efficaci per contrastare il ricorso sistematico ai contratti a termine.

La sentenza è figlia di una lunga battaglia, partita anni fa proprio con una denuncia alla Commissione Europea contro la condizione dei cosiddetti assistenti amministrativi facenti funzione, cioè quei lavoratori che da anni reggono di fatto le segreterie scolastiche senza vedersi riconosciuto il pieno inquadramento e il trattamento economico spettante al ruolo di DSGA. Una stortura, denunciano i sindacati, che oggi l'Europa chiede esplicitamente di sanare con assunzioni stabili e non con l'ennesima girandola di incarichi annuali.

Il quadro complessivo della mobilità ATA 2026/27

Il dato dei 971 DSGA vacanti non va letto in modo isolato, ma inserito nella fotografia generale del personale tecnico, amministrativo e ausiliario delle scuole italiane. A seguito della pubblicazione degli esiti della mobilità del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027, la UIL Scuola rende disponibile il prospetto dei posti rimasti vacanti dopo i trasferimenti e i passaggi. Dai dati emerge la presenza di 34.969 posti residui a livello nazionale che costituiranno una parte importante delle disponibilità per le prossime assunzioni.

Una cifra imponente, che cresce rispetto alla tornata precedente e che fa capire la dimensione della macchina da rimettere in moto entro il 1° settembre. La ripartizione per profilo, sempre secondo l'elaborazione della UIL Scuola, restituisce il dettaglio delle carenze: le maggiori disponibilità si registrano tra i collaboratori scolastici (21.391 posti) e gli assistenti amministrativi (8.374 posti), seguiti dagli assistenti tecnici (3.597 posti) e dai funzionari ed elevate qualificazioni – EQ (971 posti). Residue disponibilità si rilevano inoltre per gli operatori dei servizi agrari (241 posti), i cuochi (216 posti), i guardarobieri (136 posti) e gli infermieri (43 posti).

Le richieste dell'Anief: graduatoria nazionale e tutoraggio per i neoassunti

Sul fronte sindacale anche l'Anief ha alzato la voce, rilanciando il tema sul proprio sito istituzionale. Sono 971 i posti di DSGA (Funzionari EQ) rimasti vacanti al termine delle operazioni di mobilità del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027, ricorda il sindacato, sottolineando come la cifra confermi le difficoltà ormai croniche delle istituzioni scolastiche sul versante amministrativo e renda necessari interventi tempestivi per garantire il regolare funzionamento delle segreterie.

Le richieste avanzate dall'Anief al ministero sono quattro, tutte concrete:

  • Assunzioni su tutti i posti disponibili, superando il tetto del turn over;
  • Istituzione di una graduatoria nazionale degli idonei del concorso ordinario per Funzionari EQ, in modo da non disperdere il bacino di candidati già selezionati;
  • Avvio di un percorso strutturato di tutoraggio per i neoassunti, che oggi spesso entrano in servizio senza alcun affiancamento formale;
  • Piena valorizzazione retributiva e professionale della categoria, ritenuta sempre meno attrattiva.

Sulla questione formazione, in particolare, il sindacato denuncia da tempo un vuoto pesante: non è prevista alcuna formazione ufficiale né un tutor per i DSGA neoassunti. L'ultima esperienza formativa ministeriale, nel 2020, fu ritenuta inadeguata e avviata in ritardo rispetto alle esigenze operative di inizio anno. Significa che chi vince il concorso si trova catapultato dal 1° settembre a gestire bilanci, contratti, gare, personale e rapporti con l'utenza senza un periodo di accompagnamento sistematico.

Una professione sempre meno attrattiva

Dietro i numeri c'è un nodo politico ed economico che riguarda l'intera funzione amministrativa della scuola. Il DSGA è la figura che, accanto al dirigente scolastico, regge la macchina organizzativa: senza di lui le scuole rischiano di non poter emettere mandati di pagamento, gestire le supplenze, predisporre i contratti del personale, organizzare i viaggi di istruzione, rispondere alle famiglie. Eppure, segnalano i sindacati, lo stipendio non è competitivo rispetto alle responsabilità e ai carichi di lavoro, anche in confronto ad altre figure analoghe della pubblica amministrazione.

Il risultato è una doppia emergenza: da un lato i posti vacanti che restano scoperti anche dopo i concorsi; dall'altro la difficoltà a trattenere chi entra in ruolo, con un turnover interno che genera ulteriori spostamenti. Non a caso la FLC CGIL, in passato, ha più volte legato la soluzione del problema all'esigenza di valorizzare anche gli assistenti amministrativi facenti funzione, ai quali da anni si chiede di reggere le segreterie senza pieno riconoscimento.

Cosa rischia di succedere a settembre

Se non arriveranno provvedimenti rapidi, il rischio concreto è che a settembre 2026 quasi mille scuole italiane partano senza un DSGA titolare. In quei casi si ricorrerà, come già accade da anni, all'assegnazione di reggenze (un DSGA di ruolo che si occupa di due o più istituzioni scolastiche, con i conseguenti aggravi di carico) oppure ancora al conferimento di incarichi annuali ai facenti funzione, esattamente la prassi che la Corte di Giustizia europea ha appena bocciato.

I sindacati chiedono dunque al ministro Giuseppe Valditara un cambio di passo immediato: superare il vincolo del turn over per la specifica categoria dei Funzionari EQ, autorizzare un piano straordinario di immissioni in ruolo entro l'estate e mettere in cantiere una graduatoria nazionale che permetta di attingere agli idonei delle diverse regioni, evitando che bacini di vincitori restino inutilizzati mentre altrove si lasciano scoperti centinaia di posti.

Il calendario delle prossime mosse

La palla, ora, passa al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Tradizionalmente, tra la metà di luglio e la prima settimana di agosto si tengono gli incontri di informativa con i sindacati sul contingente di immissioni in ruolo autorizzato per l'anno scolastico successivo. È in quella sede che si capirà se la richiesta di un piano straordinario verrà accolta o se, anche per il 2026/27, il numero di nuovi DSGA in ruolo resterà ben al di sotto dei 971 posti vacanti, costringendo migliaia di scuole a un avvio d'anno con la segreteria scoperta o affidata a reggenze.

Per migliaia di assistenti amministrativi, idonei al concorso e dirigenti scolastici la posta in gioco è alta: dalla risposta del Governo dipenderà la possibilità, per molte scuole, di iniziare l'anno con una guida amministrativa stabile e non con l'ennesima soluzione tampone.

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